Er Funerale

Mentre che portaveno la bara
Der sor Faustino, morto l’artroieri
Successe ‘na scenetta arquanto amara
De quelle non consuete ai cimiteri

Quattro giovinotti, morto in spalla
Saliveno le scale della chiesa
E mo me vie’ da ride a riccontalla
Ma molta gente c’è rimasta offesa

Tra fazzoletti, pianti e condojanze
Durante er trasporto della cassa
Ne so’ svariate de testimonianze
Sortito è lo stupore della massa

Mentre saliveno l’urtimo scalino
S’aprì de colpo er sotto della bara
La madre tappa l’occhi ar regazzino
Er tonfo de tristezza ar core spara

Allora Mario, serio, me ‘nterompe
Domanda inarcando ‘e sopraccije:
“Ma ch’è cascato er morto?” e io da volpe
Risponno: “No, s’è retto alle manije!”

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