Gianicolo

Era Domenica mattina, splendeva forte er sole
Ai tempi in cui era festa per un lavoratore
Ar che pure mi padre poteva sta’ a riposo
E usciva co li fiji pe’ rendese orgoglioso

Allora qualche volta, me lo ricordo poco
S’annava su ar Gianicolo ed era un nuovo gioco
Perché c’era er ritrovo de grandi e regazzini
Che guardeno er teatro, però dei burattini

Er Diavolo simpatico in testa lo martella
Quer solito fregnone chiamato Purcinella
Fa ridere i bambini narrando le sue gesta
I corpi so’ de pezza, de legno era la testa

E c’era a ricordatte che s’era fatto tardi
L’insolito rimbombo da sotto ar Garibardi
A mezzoggiorno ‘n punto sparava a perfezione
Er botto inconfonnibbile dettato dar Cannone

Se ritornava a casa er malinconico ritorno
A trasformallo bello era la pasta ar forno
E mamma ce chiamava: -Dài bimbi che se magna!
Domenica in famiglia, burattini e la lasagna

14 comments on “Gianicolo
  1. Purtroppo er burattinaio e morto… Pace all’anima sua

  2. me sta a venì da piagne a legge sta poesia.

  3. ricordi veri della mia infanzia!!!!! grazie!!!!

  4. Bellissima!!! Complimenti ragazzi!

  5. stupenda e troppo reale x me….brividi!!!

  6. me fate rotorna’ indietro de tanti anni………………………………………che bei tempi grazie

  7. sabrina ha detto:

    bella 🙂

  8. stupenda…torno indietro di parecchi anni,pulcinella e tutto il gianicolo ,il cannone de mezzogiorno…abitavo lì ,sotto il gianicolo.Roma nel core:-)

  9. L’ho letta solo ora e ti ringrazio per aver descritto anche la mia DOMENICA di qualche tempo fa.

  10. Alessia ha detto:

    Grazie a persone come Massimiliano De Ruvo, ancora possiamo permetterci di sognare

    http://www.iburattinidipiazzanavona.com/

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