Via delle Zoccolette

Er nome malizioso de ‘sta via
Deriva da du’ pore gemelline
Se chiameno una Lina e una Maria
Già orfane quann’erano bambine

Ai tempi quelle senza genitori
C’avevano ‘n destino già segnato
E n’era er marciapiede, pori amori
Come da leggenda è raccontato

Ma messe a lavora’ in conservatorio
Potevano cuci’ e fa i frustagni
Er nome, come di’, denigratorio
È corpa delle madri e dei compagni

Perché in conservatorio se trovava
Chi orfano o chi fio de madre ignota
E quelli che la madre abbandonava
Pe’ nun lascia’ bordello o strada vòta

Così, le zoccolette nun so’ loro
Che poveracce so’ rimaste sole
Ma ‘e madri Zoccolone pe’ lavoro
Je lasciano ‘sto nome che je dòle

66 comments on “Via delle Zoccolette
  1. Trilussa pieno…complimentiiiii

  2. Che bella cazzo! M’apre er core!

  3. comunque siccome non avevano dote ed erano orfane o abbandonate, una volta uscite da li venivano avviate ai lavori più umili come serve nelle case dei signori e nel peggiore dei casi, venivano avvicinate dai papponi ed avviate alla case chiuse.

  4. Purtroppo un*po de destra farebbe male quella seria xro*

  5. Grande ….sei annato pure a cerca a storia de Roma me piace cosi non se perde a memoria bravo…..

  6. Sempre un grande insegnamento. …

  7. Consenteme, Pinto, na precisazzione
    che forse potrà anche sbajata
    ma credo che, nun dico na cazzata,
    sto nome po ave’ n’antra tradizzione

    È vero che vie’ da povere orfanelle
    che faceveno fatica’ già da pischelle
    ma le zoccolette erano le carzature
    che portaveno quele pore creature

    e camminanno sopra ai sampietrini
    pe annà a sentì la messa der tramonto
    annaveno a trinità de pellegrini

    e p’er legno che su la pietra da la botta
    c’avevano sto nome che è n’affronto
    che le marcava come fije de na mignotta

  8. pure poeta, nu vero artista sei !!

  9. Zoccolette mi sa che si riferisce a topetti 😉

  10. Fabio FrancescaLaura Fotia … 😉

  11. io ce so nato a Roma eppure non lo sapevo.. bellissima…

  12. ogni angolo, ogni anfratto, ogni san pietrino a roma c ha ‘na storia… e ogni riga scritta tramandata o creata è fatta pe’ rimanè nella memoria…

  13. Non per niente ce il tribunale dei minori

  14. …bravissimo Mauro Spampinato!…

  15. Lorena Marturana Tania VitaleLudovica Testa leggete leggete

  16. Bravissimo non ti conosco ma ti faccio un ‘applauso

  17. difatti un po più in là c’è pure via della zoccolona, madre appunto, delle 2 zoccolette !

  18. Io ci passavo per andare a scuola

  19. Io pure ci passavo per andare al Vittoria Colonna

  20. Bellissima, non dico altro. Mia nonna si inventava e mi raccontava cose del genere, se erano vere o no non lo so ma erano proprio uguali a questa poesia…purtroppo lei non c’è più ma con questa me l’avete ricordata tanto e mi avete strappato un sorriso 🙂 Grazie <3

  21. pensa che cera la scuola dove andavo io e gestita dalle suore

  22. Il soprannome “zoccolette” deriva dalle calzature che le povere bimbe orfane indossavano e cioè zoccoli di legno. Purtroppo i bimbi ospitati negli orfanotrofi a Roma sono stati costretti ad usarli fino al dopo guerra!

  23. Si si…… ahahahahaha Maryam Scavone

  24. lol, comunque a montalcinello, nelle belle campagne toscane c’è via dell’erba medica, e a sarzana c’ via della nerchia!

  25. Bellissimo!! Mandatemene altre, amo Roma ed il romanesco

  26. Io andavo al Vittoria Colonna sono nata a Roma e da piccola mia nonna abitava a Piazza Pasquino e….che dire. …questa storia bella nn la sapevo….Sei un grande …la storia di tutto ciò che riguarda Roma la porti nel sangue! !!:-) 🙂 🙂 🙂

  27. Che bel regalo che mi hai fatto Lina..una poesia nel mio bel dialetto!

  28. a io conosco qualkuno che ci e nato in questa via

  29. Io ho fatto l asilo li dalle suore.ora c e’ il tribunale dei minori.

  30. Senza parole…spettacolare davvero ♥♥♥♥♥♥

  31. Sembra che il nome derivi da un istituto di orfanelle che portavano degli zoccoli al posto delle scarpette, e poi c’è ne sono tante altre di spiegazioni.

  32. Bellissima… Potrebbe essere un testo di mannarino… Baci

  33. Un bellissimo libro di Cecilia Gatto Trocchi: Leggende e Racconti popolari di Roma. Ed. Newton Compton

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